mercoledì 20 febbraio 2008

Un film documentario


In fabbrica (2007), di Francesca Comencini
http://espresso.repubblica.it/multimedia/repubblicaradiovideo/1634826/1


Incomincia un nuovo corso

Prima lezione del Corso di Storia dell'industria in Italia:

Testo di riferimento:
A.Castagnoli, E. Scarpellini, Storia degli imprenditori in Italia, Torino : Einaudi, 2003

Un concetto di base: la Storia

VOCE: storia

(in: N. Pethers, J. Ruchatz, Dizionario della memoria e del ricordo, Milano : Bruno Mondadori, 2002)

La scrittura della s. (—> storiografia) e la memoria sono da sempre discorsivamente congiunte l’una con l’altra. Tuttavia, mentre nel XX secolo la memoria registrava la sua maggior fortuna come oggetto di riflessione, non così accadeva per la s., che viveva, nella sua recezione culturale, una profonda crisi. Un primo problema è la polivocità del termine s.: esso può indicale innanzitutto ciò che è successo un tempo; in secondo luogo significa l’indagine su ciò che è successo un tempo; in terzo luogo il racconto che ne stabilisce il senso (--> narrazione). Per lo più si intendono per s. tutti e tre i significati sopra menzionati, di volta in volta dando più o meno peso all’una o all’altra accezione. Il primo significato, a ogni modo, permane soltanto nella lingua di tutti i giorni. L’idea che ciò che accade possa essere percepito e ricordato solo selettivamente (—> selezione) ha portato alla proposta di non definire più come “s.” ciò che è accaduto: «storia non è la somma degli accadimenti, non tutto l’accadere di tutte le cose, ma piuttosto una conoscenza dell’accadere e, quindi, l’accadere conosciuto» ( J.G. Droysen, ‘storica; —) ricostruzione). Il sapere, però, secondo quanto sostiene A.C. Danto, si organizza narrativamente indipendentemente dal fatto che esso sia trasmesso per via orale o scritta (- trasmissione culturale). Se è vero che «la cultura del ricordo è anzitutto relazione con il passato» ( J. Assmann), d’altra parte è altrettanto vero che la s. è un concetto centrale del discorso sul ricordo. Questo rapporto si può attuare come un serbare testimonianze dell’accadere passato archiviandole (--> archivio, --> documento, --> traccia), oppure come un’evocazione del passato orientata verso il presente, o infine come una prognosi del —> futuro che trae spunto dal —> passato (—> attesa, —> previsione).

In Europa si possono distinguere tre periodi per quanto riguarda la narrazione della s.: dapprima la s. assume la forma di singole storie senza un filo comune; poi le singole storie si riuniscono in un fascio che alimenta il singolare collettivo s.; infine, con il )0( secolo, assistiamo alla decadenza di questa nozione di s. come singolare collettivo. Modello della s. come narrazione di singole storie sono le Storie di Erodoto. Esse sono caratterizzate dalla rinunzia a stabilire connessioni sistematiche e fondanti fra gli eventi. Perciò Aristotele definiva la s. scienza del concreto e la classificava come non filosofica. Dal punto di vista di Erodoto allo storiografo spetta il ruolo di custode del ricordo di singoli —> eventi. Questo modello ha dominato la scrittura della s. fino all’età moderna (—> cronaca), malgrado il tentativo di una storiografia che attribuisce valore ai nessi e alle costanti sia già presente, per esempio, in Tucidide. La nascita della scienza storica come disciplina universitaria autonoma a partire dal XVII secolo è coincisa con l’elaborazione del singolare collettivo s., che congiunse le singole storie in un concetto teorico universale e determinò la formulazione di svariati abbozzi di —> filosofia della storia. La storia universale venne intesa come un insieme di nessi dotati di un senso oggettivo e fra loro coerenti. Attraverso questo processo la s. divenne concettualmente il contrario della memoria, che è collegata ai ricordi di un singolo individuo o di una collettività. «Non esiste alcuna memoria universale», sosteneva —> M. Halbwachs (1987) e fissava l’inizio della s. là dove «la memoria sociale si affievolisce e si dissolve». Nel XX secolo i disegni di storia universale sono stati progressivamente messi in discussione. La s. è stata avvertita come «il dar senso a ciò che è privo di senso» (T. Lessing) che ha messo in luce la storicità dello stesso concetto di s., occultata dalla filosofia della storia classica: la storia universale si trasforma nella «storia multiversale» (E. Schulin).

Già nel mondo antico c’erano due diversi modi di concepire il rapporto fra s. e memoria: il primo interpretava la scrittura della s. come prolungamento e perpetuazione del ricordo. In questo senso Cicerone celebrava la s. come ciò che mantiene viva la fugace memoria («historia vita memoriae»). Di conseguenza, la scrittura della s. scaturisce nel momento in cui il ricordo passa dalla memoria comunicativa alla —> memoria culturale che, alimentata da quella, si emancipa dal depositati() individuale del ricordo. Una volta trascritta, la s. si può emancipare dalla memoria culturale. A partire da queste premesse, il secondo modo di concepire il rapporto fra s. e memoria giunge alla tesi che, alla lunga, la trascrizione del ricordo (- oralità, —> scrittura) disturberebbe la memoria e «sarebbe fonte dell’oblio» come, secondo —> Platone, avrebbe temuto il re egizio Thamus. Timore che, a detta di Giulio Cesare, avrebbero condiviso i druidi della Gallia. I due modi di concepire restano inconciliabili finché la s. viene considerata come prosecuzione discontinua o persino contrapposizione rispetto alla memoria stessa (individuale e collettiva). In questa prospettiva Halbwachs separava nettamente la costruzione sociale della —> memoria collettiva dalla s. che lui stesso concepiva come oggettiva. Nel frattempo, tuttavia, si è imposta la tesi generale che anche la storiografia sia mossa da interessi. Un accesso al passato è possibile solo passando attraverso le rappresentazioni collettive di quella che, di volta in volta, è la —> cultura dell’epoca, nonché attraverso testimonianze che devono essere interpretate o che costituiscono già esse stesse interpretazioni culturalmente condizionate. La s., o per meglio dire le s.e sono quindi un prodotto di «comunità del ricordo» (P. Burke).

La concezione secondo cui la s. sarebbe un prolungamento oggettivante della memoria indusse P Nora (1997) a formulare, di fronte alla perdita di qualsivoglia concetto di s. universale, la tesi che la differenza fra memoria e s. sarebbe insuperabile. La memoria sarebbe un’istanza assoluta della soggettività, mentre la s. in quanto scienza renderebbe relativa qualsiasi soggettività. Mentre la memoria fonderebbe la —> continuità la s. la distruggerebbe. Questa tesi sottointendeva l’esigenza di una scienza non più narrativa (—> storicismo). Nora trova una via d’uscita dal dilemma del¬la s. (Historie) che vieta di raccontare ma, al tempo stesso, deve efficacemente fondare il suo senso (parola d’ordine: politica della s.), nel concetto di —> luoghi della memoria: un’istanza in grado di accreditare «il vero ricordo» nel contesto dell’esperienza moderna del soggetto come discontinuità. II problema che pone questo concetto è quello dell’assenza di referenzialità, ovvero di autoreferenzialità, del luogo della memoria, la cui evidenza prelinguistica non è registrabile storiograficamente. La resurrectio di ciò che è definitivamente passato in un’immagine sia attualizzante che attuale non è realizzabile in assenza di un’istanza extrastorica gamento e perpetuazione del ricordo. In questo senso Cicerone celebrava la s. come ciò che mantiene viva la fugace memoria («historia vita memoriae»). Di conseguenza, la scrittura della s. scaturisce nel momento in cui il ricordo passa dalla memoria comunicativa alla —> memoria culturale che, alimentata da quella, si emancipa dal depositati() individuale del ricordo. Una volta trascritta, la s. si può emancipare dalla memoria culturale. A partire da queste premesse, il secondo modo di concepire il rapporto fra s. e memoria giunge alla tesi che, alla lunga, la trascrizione del ricordo (- oralità, —> scrittura) disturberebbe la memoria e «sarebbe fonte dell’oblio» come, secondo —> Platone, avrebbe temuto il re egizio Thamus. Timore che, a detta di Giulio Cesare, avrebbero condiviso i druidi della Gallia. I due modi di concepire restano inconciliabili finché la s. viene considerata come prosecuzione discontinua o persino contrapposizione rispetto alla memoria stessa (individuale e collettiva). In questa prospettiva Halbwachs separava nettamente la costruzione sociale della —> memoria collettiva dalla s. che lui stesso concepiva come oggettiva. Nel frattempo, tuttavia, si è imposta la tesi generale che anche la storiografia sia mossa da interessi. Un accesso al passato è possibile solo passando attraverso le rappresentazioni collettive di quella che, di volta in volta, è la —> cultura dell’epoca, nonché attraverso testimonianze che devono essere interpretate o che costituiscono già esse stesse interpretazioni culturalmente condizionate. La s., o per meglio dire le s.e sono quindi un prodotto di «comunità del ricordo» (P. Burke).

La concezione secondo cui la s. sarebbe un prolungamento oggettivante della memoria indusse P Nora (1997) a formulare, di fronte alla perdita di qualsivoglia concetto di s. universale, la tesi che la differenza fra memoria e s. sarebbe insuperabile. La memoria sarebbe un’istanza assoluta della soggettività, mentre la s. in quanto scienza renderebbe relativa qualsiasi soggettività. Mentre la memoria fonderebbe la —> continuità la s. la distruggerebbe. Questa tesi sottointendeva l’esigenza di una scienza non più narrativa (—> storicismo). Nora trova una via d’uscita dal dilemma della s. (Historie) che vieta di raccontare ma, al tempo stesso, deve efficacemente fondare il suo senso (parola d’ordine: politica della s.), nel concetto di —> luoghi della memoria: un’istanza in grado di accreditare «il vero ricordo» nel contesto dell’esperienza moderna del soggetto come discontinuità. II problema che pone questo concetto è quello dell’assenza di referenzialità, ovvero di autoreferenzialità, del luogo della memoria, la cui evidenza prelinguistica non è registrabile storiograficamente. La resurrectio di ciò che è definitivamente passato in un’immagine sia attualizzante che attuale non è realizzabile in assenza di un’istanza extrastorica. [...]

domenica 1 aprile 2007

Le Esposizioni torinesi

Esposizioni d'arti e industrie lungo il Po a Torino (1805-1940)


1805: Exposition d'ouvrages de beaux-arts et manufactures, Castello del Valentino

1811: Exposition d'ouvrages de beaux-arts et manufactures, Castello del Valentino

1812: Exposition d'ouvrages de beaux-arts et manufactures, Castello del Valentino

1829: Esposizione industriale ed agraria e delle arti subalpine, Castello del Valentino

1832: Esposizione industriale ed agraria e delle arti subalpine, Castello del Valentino

1838: Esposizione industriale ed agraria e delle arti subalpine, Castello del Valentino

1844: Esposizione generale, Castello del Valentino

1850: Esposizione generale, Castello del Valentino

1851: Esposizione agraria, Castello del Valentino

1852: Esposizione agraria, Castello del Valentino

1856: Esposizione agraria, Castello del Valentino

1857: Esposizione agraria, Castello del Valentino

1859: Esposizione generale, industriale agraria e artistica, Castello del Valentino

1861: Esposizione agraria, Castello del Valentino

1864: Esposizione agraria, Castello del Valentino

1865: Esposizione agraria, Castello del Valentino

1868: Esposizione agraria, Castello del Valentino

1869: Esposizione agraria, Castello del Valentino

1871: Esposizione campionaria dell'industria nazionale, Castello e parco del Valentino

1876: Esposizione agraria, Castello e parco del Valentino

1880: Esposizione nazionale di belle arti e arti applicate all'industria, Parco del Valentino

1884: Esposizione generale italiana, Parco del Valentino

1884: Esposizione internazionale di elettricità: Castello del Valentino

1898: Esposizione nazionale generale, Castello e parco del Valentino

1900: Mostre di automobili, Parco del Valentino e Padiglione delle Belle Arti

1902: Esposizione d'arte decorativa moderna, di automobili e biciclette, Parco del Valentino

1904: Mostra di automobili, Parco del Valentino

1905: Esposizione internazionale dell'automobile, Parco del Valentino

1906: Esposizione internazionale dell'automobile, Parco del Valentino

1907: Esposizione internazionale di automobili, Parco del Valentino

1908: Esposizione internazionale di automobili, Parco del Valentino

1909: Esposizione internazionale di automobili, Parco del Valentino

1910: Mostra torinese di automobilismo e di aviazione, Parco del Valentino

1911: Esposizione generale internazionale, Parco del Valentino

1911: Mostra speciale dell'automobile del ciclo e dell'aeronautica; Parco del Valentino

1913: Esposizione internazionale di automobili, Parco del Valentino

1923: Esposizione internazionale, Parco del Valentino

1926: Mostra internazionale di edilizia, Parco del Valentino

1928: Esposizione nazionale generale, Parco del Valentino

1932: Esposizione della meccanica e della metallurgia, via Madama Cristina

1933: Esposizione della meccanica e della metallurgia, via Madama Cristina

1934: Esposizione della meccanica e della metallurgia, via Madama Cristina

1935: Esposizione della meccanica e della metallurgia, via Madama Cristina

1936: Esposizione della meccanica e della metallurgia, via Madama Cristina

1938: Esposizione torinese sull'Autarchia, Valentino - Torino esposizioni

La pubblicità


Con la nascita della grande industria il rapporto tra produttore e consumatore cambia di dimensioni e si perde il rapporto personale che invece regolava gli scambi tra artigiano e cliente. La produzione diventa "di massa" e poiché non è possibile giungere direttamente a un contatto con tutto il possibile pubblico i mezzi di comunicazione diventano indispensabili. Le Esposizioni dei prodotti dell'industria - lo si è già visto - sono importantissime anche sotto questo aspetto, ma sono eventi occasionali ed è invece necessario quotidianamente tenere vivo l'interesse verso i nuovi beni di consumo. Giornali, manifesti e più tardi la radio e la televisione e oggi Internet sono i nuovi protagonisti di questo "traffico" di informazioni.
La storia dell'industria, soprattutto a partire dagli ulimi anni del XIX secolo, può essere anche sviluppata intorno alla comunicazione pubblicitaria, anche se questa "voce" ne fa sentire esclusivamente un aspetto.




giovedì 29 marzo 2007

Le Esposizioni industriali


Esposizioni internazionali

1756 - Londra - Prima esposizione (1756).[1]
1798 - Parigi - Prima esposizione (1798) e Seconda esposizione (1798) in Europa.
1802 - Parigi - Terza esposizione (1802)
1829 - New York - American Institute Fair (1829)
1844 - Parigi - Esposizione industriale francese (1844)
1849 - Birmingham - Esposizione della British Society (1849)
1851 - Londra - Esposizione universale del lavoro industriale di tutte le nazioni
1852 - Cork, Irlanda - Esposizione industriale irlandese
1853 - New York - Esposizione delle industrie di tutte le nazioni
1853 - Dublino, Irlanda - Grande esposizione industriale
1854 - Monaco di Baviera - Esposizione industriale tedesca
1854 - Melbourne, Australia - Esposizione di Melbourne[2]
1855 - Parigi - Esposizione Universale (1855)
1855 - Dublino, Irlanda - Esposizione internazionale di Dublino
1857 - Manchester, Inghilterra - Art Treasures Exhibition
1860 - Besançon, Francia - Esposizione Universale (1860)
1861 - Melbourne, Australia - Victorian Exhibition (1861)
1862 - Amburgo, Germania - Esposizione internazionale dell'agricoltura
1862 - Londra - Esposizione internazionale
1864 - Amsterdam, Olanda - Esposizione industriale olandese
1865 - Philadelphia, Pennsylvania - Fiera centrale della commissione sanitaria USA
1865 - Oporto, Portogallo - Esposizione internazionale
1865 - Dublino, Irlanda - Fiera internazionale delle arti e dell'industria
1865 - Dunedin, Nuova Zelanda - New Zealand Exhibition
1866 - Melbourne, Australia - Intercolonial Exhibition of Australasia
1867 - Parigi - Esposizione Universale (1867)
1868 - Le Havre, Francia - Esposizione internazionale marittima
1870 - Córdoba, Argentina - Exposición Nacional
1870 - Sydney, Australia - Intercolonial Exhibition
1871 - Londra - First Annual International Exhibition
1872 - Londra - Second Annual International Exhibition
1872 - Lione, Francia - Esposizione Universale (1872)
1872 - Kyoto, Giappone - Esposizione delle arti e dell'industria
1873 - Londra - Third Annual International Exhibition
1873 - Vienna, Austria - Weltausstellung
1873 - Sydney, Australia - Metropolitan Intercolonial Exhibition
1874 - Londra - Fourth Annual International Exhibition
1874 - Dublino, Irlanda - International Exhibition of Arts and Manufactures
1874 - Roma, Italia - Esposizione internazionale (1874)
1875 - Santiago, Cile - Esposizione internazionale
1875 - Melbourne, Australia - Victorian Intercolonial Exhibition
1875 - Nizhni Novgorod, Russia - Fiera di Nizhni Novgorod
1875 - Sydney, Australia - Intercolonial Exhibition
1875 - Santiago, Cile - Esposizione internazionale
1876 - Philadelphia, Pennsylvania - Centennial Exposition
1876 - Brisbane, Australia - Intercolonial Exhibition
1877 - Città del Capo, Sudafrica - South African International Exhibition
1877 - Tokyo, Giappone - Prima esposizione nazionale dell'industria
1878 - Parigi - Esposizione Universale (1878)
1878 - Ballarat, Australia - Australian Juvenile Industrial Exhibition
1879 - Sydney, Australia - Esposizione internazionale di Sydney
1879 - Melbourne, Australia - Intercolonial Juvenile Industrial Exhibition
1880 - Melbourne, Australia - Esposizione internazionale di Melbourne
1881 - Atlanta, Georgia - Esposizione internazionale del cotone
1881 - Budapest, Ungheria - Országos Magyar Nöiparkiállitás
1882 - Bordeaux, Francia - Esposizione internazionale dei vini
1882 - Buenos Aires, Argentina - Exposición Continental Sud-Americana
1883 - Boston, Massachusetts - The American Exhibition of the Products, Arts and Manufactures of Foreign Nations
1883 - Amsterdam, Olanda - Internationale Koloniale en Uitvoerhandel Tentoonstelling
1883 - Calcutta, India - Calcutta International Exhibition
1883 - Parramatta, Australia - Intercolonial Juvenile Industrial Exhibtion
1883 - Louisville, Kentucky - Southern Exposition
1883 - New York - Fiera mondiale
1884 - New Orleans, Louisiana - New Orleans Universal Expositon and World's Fair, World's Industrial and Cotton Centennial Exhibition
1884 - Melbourne, Australia - Victorian International Exhibition 1884 of Wine, Fruit, Grain & other products of the soil of Australasia with machinery, plant and tools employed
1884 - Edimburgo, Scozia - International Forestry Exhibition
1884 - Saint Louis, Missouri - Esposizione di Saint Louis
1884 - Torino, Italia - Esposizione generale italiana
1885 - Melbourne, Australia - Victorians' Jubilee Exhibition
1885 - Anversa, Belgio - Esposizione Universale
1885 - Wellington, Nuova Zelanda - New Zealand Industrial Exhibition
1885 - New Orleans, Louisiana - North, Central and South American Exposition
1885 - Londra - Esposizione internazionale delle invenzioni
1886 - Londra - Colonial and Indian Exhibition
1886 - Edimburgo, Scozia - International Exhibition of Industry, Science and Art
1886 - Liverpool, Inghilterra - International Exhibition of Navigation, Commerce and Industry
1887 - Adelaide, Australia - Adelaide Jubilee International Exhibition
1887 - Geelong, Australia - Geelong Jubilee Juvenile and Industrial Exhibition
1887 - Londra - Esposizione Americana
1887 - Roma, Italia - Esposizione mondiale
1888 - Melbourne, Australia - Victorian Juvenile Industrial Exhibition
1888 - Glasgow, Scozia - Esposizione internazionale
1888 - Bruxelles, Belgio - Grand Concours International des Sciences et de l'Industrie
1888 - Barcellona, Spagna - Exposición Universal de Barcelona
1888 - Lisbona, Portogallo - Exposição Industrial Portugueza
1889 - Parigi - Esposizione Universale - ne rimane come memoria la Torre Eiffel
1889 - Dunedin, Nuova Zelanda - New Zealand and South Seas Exhibition
1889 - Buffalo, New York - International Industrial Fair
1890 - Brema, Germania - Nord-West-Deutsche Gewerbe und Industrie-Ausstellung
1891 - Mosca, Russia - Exposition française
1891 - Kingston, Giamaica - International Exhibition
1891 - Launceston, Australia - Tasmanian International Exhibition
1892 - Genova, Italia - Esposizione italo-americana
1892 - Madrid, Spagna - Exposición Histórico-Americana
1892 - Washington, Stati Uniti - Esposizione delle Tre Americhe (mai tenuta)
1893 - Chicago, Stati Uniti - World Columbian Exposition[3]
1893 - Kimberly, Sudafrica - South Africa and International Exhibition
1893 - New York, Stati Uniti - World's Fair Prize Winners' Exposition
1894 - San Francisco, Stati Uniti - California Mid-Winter Exposition
1894 - Anversa, Belgio - Exposition Internationale d'Anvers
1894 - Lione, Francia - Exposition internationale et coloniale
1894 - Oporto, Portogallo - Exposição Insular e Colonial Portugueza
1895 - Hobart, Australia - Tasmanian International Exhibition
1895 - Ballarat, Australia - Australian Industrial Exhibition
1895 - Atlanta, Stati Uniti - Cotton States and International Exposition
1896 - Berlino, Germania - Gewerbe-Ausstellung
1896 - Città del Messico, Messico - Esposizione internazionale (mai tenuta)
1897 - Bruxelles, Belgio - Exposition Internationale de Bruxelles
1897 - Città del Guatemala, Guatemala - Exposición Centro-Americana
1897 - Brisbane, Australia - Queensland International Exhibition
1897 - Chicago, Stati Uniti - Irish Fair
1897 - Nashville, Stati Uniti - Tennessee Centennial and International Exposition
1897 - Stoccolma, Svezia - Allmänna konst- och industriutställningen
1898 - Dunedin, Nuova Zelanda - Otago Jubilee Industrial Exhibition
1898 - Omaha, Stati Uniti - Trans-Mississippi Exposition
1898 - Bergen, Norvegia - International Fisheries Exposition
1898 - Monaco di Baviera, Germania - Kraft- und Arbeitsmaschinen-Ausstellung
1898 - San Francisco, Stati Uniti - California's Golden Jubilee
1898 - Torino, Italia - Esposizione generale italiana
1898 - Vienna, Austria - Jubiläums-Ausstellung
1899 - Coolgardie, Australia - Western Australian International Mining and Industrial Exhibition
1899 - Omaha, Stati Uniti - Greater America Exposition
1899 - Philadelphia, Stati Uniti - National Export Exposition
1899 - Londra, Regno Unito - Greater Britain Exhibition
1900 - Parigi, Francia - Esposizione Universale (1900)
1900 - Adelaide, Australia - Esibizionne del centenario delle Arti e delle Industrie
1901 - Buffalo, Stati Uniti - Pan-American Exposition
1901 - Glasgow, Scozia - Glasgow International Exhibition
1901 - Vienna, Austria - Bosnische Weihnachts-Ausstellung
1901 - Charleston, Stati Uniti - South Carolina and Interstate and West Indian Exposition
1902 - Torino, Italia - Esposizione Internazionale d'Arte Decorativa Moderna (1902)
1902 - Hanoi, Vietnam (Tonkin), Indo China Exposition Française et Internationale
1902 - New York, Stati Uniti - United States, Colonial and International Exposition
1902 - Toledo, Stati Uniti - Ohio Centennial and Northwest Territory Exposition
1903 - Osaka, Giappone - National Industrial Exposition
1904 - Saint Louis, Stati Uniti - Louisiana Purchase Exposition
1905 - Portland, Stati Uniti - Lewis & Clark Centennial Exposition
1905 - Liegi, Belgio - Exposition universelle et internationale
1905 - Londra - Naval, Shipping and Fisheries Exhibition
1905 - New York, Stati Uniti - Irish Industrial Exposition
1906 - Milano, Italia - Esposizione Internazionale del Sempione
1906 - Londra - Austrian Exhibition
1906 - Marsiglia, Francia - Exposition coloniale
1906 - Christchurch, Nuova Zelanda - International Exhibition
1907 - Dublino, Irlanda - Irish International Exhibition
1907 - Hampton Roads, Stati Uniti -Jamestown Exposition
1907 - Chicago, Stati Uniti - World's Pure Food Exposition
1907 - Mannheim, Germania - Internationale Kunst-Ausstellung
1908 - Londra - Franco-British Exhibition
1908 - New York, Stati Uniti - International Mining Exposition
1908 - Rio de Janeiro, Brasile - Exposição Nacional
1909 - Seattle, Stati Uniti - Alaska-Yukon-Pacific Exposition
1909 - New York, Stati Uniti - Hudson-Fulton Celebration
1909 - San Francisco, Stati Uniti - Portolá Festival
1909 - Quito, Ecuador - Exposición Nacional
1910 - Nanchino, Cina - Nanking Exposition
1910 - Bruxelles, Belgio - Exposition Universelle et Industrielle des Bruxelles
1910 - Buenos Aires, Argentina - Exposición Internacional
1910 - Londra - Japan-British Exhibition
1910 - San Francisco, Stati Uniti - Admission Day Festival
1910 - Vienna, Austria - Internationale Jagd-Ausstellung
1911 - Dresda, Germania - International Hygiene Exhibition
1911 - Londra - Coronation Exhibition
1911 - Londra - Festival of Empire
1911 - Roma, Italia - Esposizione internazionale d'arte (1911)
1911 - Torino, Italia - Esposizione internazionale delle industrie e del lavoro (1911)
1911 - Glasgow, Scozia - Scottish Exhibition, Art and Industry
1911 - New York, Stati Uniti - International Mercantile Exposition
1912 - Manila, Filippine - Philippine Exposition
1912 - Londra - Latin-British Exhibition
1912 - Tokyo, Giappone - Grand Exposition of Japan
1913 - Ghent, Belgio - Exposition universelle et internationale
1913 - Amsterdam, Olanda - Tentoonstelling De Vrouw
1913 - Knoxville, Stati Uniti - National Conservation Exposition
1914 - Boulogne-sur-Mer, Francia - International Exposition of Sea Fishery Industries
1914 - Colonia, Germania - Werkbund Exposition
1914 - Nottingham, Inghilterra - Universal Exhibition
1914 - Semarang, Indonesia - Koloniale Tentoonstelling
1914 - Oslo, Norvegia - Norges Jubilæumsutstilling
1915 - San Francisco, Stati Uniti - Panama-Pacific International Exposition
1915 - San Diego, Stati Uniti - Panama-California Exposition
1915 - Panama City, Panama - Exposición Nacional de Panama
1915 - Richmond, Stati Uniti - Negro Historical and Industrial Exposition
1915 - Washington, Stati Uniti - National Star-Spangled Banner Centennial Celebration
1917 - San Francisco, Stati Uniti - Allied War Exposition
1918 - New York, Stati Uniti - Bronx International Exposition of Science, Arts and Industries
1918 - Chicago, Stati Uniti - Allied War Exposition
1918 - Los Angeles, Stati Uniti - California Liberty Fair
1920 - Shanghai, Cina - American-Chinese Exposition
1921 - Londra - International Exhibition of Rubber and Other Tropical Products
1922 - Marsiglia, Francia - Exposition nationale coloniale
1922 - Tokyo, Giappone - Peace Exhibition
1922 - Rio de Janeiro, Brasile - Exposição do Centenario do Brasil
1923 - Los Angeles, Stati Uniti - American Historical Review and Motion Picture Exposition
1923 - Calcutta, India - Calcutta Exhibition preparatoria a British Empire Exhibition
1924 - Londra, Inghilterra - British Empire Exhibition
1924 - New York, Stati Uniti - French Exposition
1925 - Lione, Francia - Foire
1925 - San Francisco, Stati Uniti - California's Diamond Jubilee
1925 - Dunedin, Nuova Zelanda - New Zealand and South Seas International Exhibition
1925 - Parigi, Francia - Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes
1926 - Philadelphia, Stati Uniti - Sesquicentennial Exposition
1926 - Berlino, Germania - Internationale Polizeiausstellung
1927 - Lione, Francia - Foire internationale
1928 - Colonia, Germania - Internationale Presse-Ausstellung
1928 - Long Beach, Stati Uniti - Pacific Southwest Exposition
1929 - Barcellona, Spagna, e Siviglia, Spagna - Expo '29
1929 - Newcastle upon Tyne, Inghilterra - North East Coast Exhibition
1930 - Anversa, Belgio - Exposition internationale coloniale, maritime et d'art flamand
1930 - Liegi, Belgio - Exposition internationale de la grande industrie, sciences et applications, art wallon ancien
1930 - Stoccolma, Svezia - Utställningen av konstindustri, konsthandverk och hemslöjd
1930 - Trondheim, Norvegia - Tröndelag Exhibition
1931 - Parigi, Francia - Esposizione coloniale francese
1931 - Milano, Italia - Esibizione e congresso internazionale della siderurgia
1931 - Parigi, Francia - Exposition coloniale internationale
1931 - Yorktown, Stati Uniti - Yorktown Sesquicentennial
1933 - Chicago, Stati Uniti - Century of Progress
1934 - Oporto, Portogallo - Exposição Colonial Portuguesa
1934 - Tel Aviv, Israele - Fiera del Levante
1935 - Bruxelles, Belgio Exposition universelle et internationale
1935 - San Diego, Stati Uniti - California Pacific International Exposition
1935 - Porto Alegre, Brasile -Exposição do Centenario Farroupilha
1936 - Johannesburg, Sudafrica - Empire Exhibition
1936 - Cleveland, Stati Uniti - Great Lakes Exposition
1936 - Dallas, Stati Uniti - Texas Centennial Central Exposition
1937 - Berlino, Germania - Ausstellung
1937 - Dallas, Stati Uniti - Greater Texas and Pan American Exposition
1937 - Düsseldorf, Germania - Reichsausstellung Schaffendes Volk
1937 - Miami, Stati Uniti - Pan American Fair
1937 - Parigi, Francia - Exposition Internationale de Arts et Techniques dans la Vie Moderne
1937 - Nagoya, Giappone - Nagoya Pan-Pacific Peace Exposition
1938 - Glasgow, Scozia - British Empire Exhibition
1939 - New York, Stati Uniti - New York World's Fair
1939 - San Francisco, Stati Uniti - Golden Gate Exposition
1939 - Wellington, Nuova Zelanda - New Zealand Centennial Exhibition
1939 - Dresda, Germania - Deutsche Kolonial Ausstellung
1939 - Liegi, Belgio - Exposition internationale de l'eau
1939 - Zurigo, Svizzera - Schweizerische Landesausstellung
1940 - Lisbona, Portogallo - Exposição do Mundo Português
1940 - Los Angeles, Stati Uniti - Pacific Mercado (nmai tenuta)
1940 - Napoli, Italia - Mostra Triennale delle Terre Italiane d’Oltremare
1940 - Tokyo, Giappone - Grande esposizione internazionale del Giappone (mai tenuta)
1942 - Los Angeles, Stati Uniti - Cabrillo Fair (1942) (mai tenuta)
1942 - Roma, Italia - Esposizione universale di Roma (1942) (E42, mai tenuta) -EUR
1948 - Bruxelles, Belgio - Foire coloniale
1949 - Port-au-Prince, Haiti - Exposition internationale du bicentenaire de Port-au-Prince
1951 - Londra, Regno Unito - Festival of Britain
1957 - Guangzhou, Cina - Chinese Export Commodities Fair
1958 - Bruxelles, Belgio - Expo '58 (Exposition Universelle et Internationale de Bruxelles) -
1962 - Seattle, Stati Uniti - Esposizione del XXI secolo Space Needle
1964 - New York, Stati Uniti - Esposizione mondiale di New York 1964
1967 - Montreal, Canada - Expo '67, (Esposizione universale ed internazionale del 1967) [4]
1968 - San Antonio, Stati Uniti - HemisFair '68
1970 - Osaka, Giappone - Expo '70 (Esposizione mondiale del giappone)
1974 - Spokane, Stati Uniti - Expo '74 (Esposizione internazionale dell'ambiente)
1975 - Okinawa, Giappone - Expo '75 (Esposizione internazionale degli oceani)
1982 - Knoxville, Stati Uniti - Esposizione mondiale 1982 (International Energy Exposition) -
1984 - New Orleans, Stati Uniti - Esposizione mondiale della Louisiana 1984
1985 - Tsukuba, Giappone - Expo '85
1986 - Vancouver, Canada - Expo '86
1988 - Brisbane, Australia - Expo '88
1992 - Siviglia, Spagna - Seville Expo 92
1992 - Genova, Italia - Genova Expo 92
1993 - Daejeon, Corea del Sud - Expo '93
1998 - Lisbona, Portogallo - Expo '98
2000 - Hannover, Germania - Expo 2000
2002 - Bienne, Murten, Neuchâtel e Yverdon-les-Bains in Svizzera - Expo 2002
2005 - Aichi, Giappone Expo 2005
2008 - Zaragoza, Spagna Expo 2008
2010 - Shanghai, Cina - Expo 2010

Si veda anche:
http://www.csufresno.edu/library/subjectresources/specialcollections/worldfairs/listbycity.html

[1] Sponsorizzata dalla Società delle Arti inglese.
[2] Collegata alla Esposizione Universale (1855).
[3] Detta anche World's Columbian Exposition
[4] L'esposizione di maggior successo di sempre, con più di 50 milioni di visitatori.

sabato 17 marzo 2007

Un film: Sotto i tuoi occhi


Cortometraggio pubblicitario prodotto dalla Fiat nel 1932 per il lancio della vettura "522". Una ragazza (interpretata dall'attrice Isa Pola) è accompagnata dal fidanzato ad acquistare una vettura. I due giovani si recano al Lingotto dove assistono lungo la catena di montaggio alla fabbricazione dell'automobile "sotto i loro occhi".

Un film: Acciaio






Regia di Walter Ruttmann ; aiuto regista: Mario Soldati
Soggetto: Luigi Pirandello, tratto dal racconto "Giuoca, Pietro!"
Musiche: Gian Francesco Malipiero
Sceneggiatura: Emilio Cecchi, Stefano Landi, Walter Ruttmann, Mario Soldati
Fotografia: Domenico Scala, Massimo Terzano
Montaggio: Giuseppe Fatigati, Walter Ruttman
Scenografia: Gastone Medin
Interpreti:Piero Pastore (Mario Vellini), Isa Pola (Gina), Vittorio Bellaccini (Pietro Ricci), Alfredo Polveroni (Giuseppe Ricci), Olga Capri (Emma Ricci), Arcangelo Aversa, Romano Calo', Romolo Costa, Luigi Erminio D'Olivo, Giulio Massarotti, Enzo Pagliericci, Domenico Serra
Produzione: Emilio Cecchi per La Cines, anno 1933

"Acciaio: il soggetto è scritto da Luigi Pirandello su esplicita richiesta di Mussolini e la regia è affidata al noto documentarista tedesco Walter Ruttmann, arrivato in Italia dopo il successo ottenuto nel ’27 con Berlino Sinfonia di una grande città. Il film narra di due operai delle acciaierie di Terni innamorati della stessa donna. Uno dei due muore in un incidente e i colleghi sospettano che sia invece stato ucciso dal rivale in amore. ... La pellicola rappresenta un momento importante del cinema italiano poiché esso è riuscito formidabilmente all'italiana, non solo perché fatto in Italia, con tecnica italiana, con sole, con muscoli, con terra italiani, ma perché il direttore tedesco lo ha sentito italianamente nei suoi personaggi, e ne ha fatto una sincera e simpatica espressione della nostra anima popolare. Questi personaggi di Acciaio sono davvero nostri. Guardate il bersagliere (Mario) che torna a casa dopo il congedo. E' lui: bicicletta, piume al vento; così guizza giù dalla strada polverosa, così saluta, così rasenta le prime case del paese, i crocchi delle donne, i nugoli dei ragazzini che gli corrono dietro gridando. Perché Mario non é un bersagliere qualunque: é quello che ha vinto le gare di bicicletta al reggimento; è dunque quasi un campione. Un giorno passano per Terni anche i corridori del Giro d'Italia. Là, in quella folata di giovinezza e di entusiasmo, egli sente esplodere nel suo sangue la ribellione. Egli lascerà il paese, lascerà quella trista fatica quotidiana, diventerà corridore. Inforca la bicicletta e s'inerpica dietro la scia delle macchine che riga la collina. Al sommo della salita si ferma e si volge, con la gola secca e il cuore in tumulto, a guardare per l'ultima volta i monti, le officine, le cascate spumeggianti. Ed ecco mentre è là, un urlo di sirena echeggia nella vallata a chiamare gli operai al turno.
(Filippo Sacchi, "Corriere della Sera", 8 aprile 1933 )

Ma Acciaio è anche un documentario molto dettagliato della vita nelle acciaierie della città di Terni. Il contrasto tra il mondo agricolo e quello industriale è enfatizzato da un lato dal carro trascinato da una coppia di buoi (all'inizio e alla fine della pellicola), e dall'altro dall'elettricità (i pali della luce, i motori elettrici, la "giostra elettrica", ...)